<<Siamo al quarto incontro dott.ssa, ma io mi sento ancora con un piede fuori da quella porta. O meglio, sto ancora cercando di capire se posso entrare con entrambi i miei piedi qui, in questa stanza. È difficile parlare di me, non mi piace parlare del mio passato. Anzi, potremmo concentrarci sul presente invece che sul passato? In effetti, come lei mi fa notare, la cosa assurda è che ogni volta che cerco di farlo i miei pensieri slittano a qualche evento trascorso. Insomma, riconosco che ho bisogno di mantenere un certo controllo, ma lo faccio da sempre, da che ho memoria. Il controllo nello studio, il controllo nelle relazioni, soprattutto sento il bisogno di controllare che chi mi sta intorno faccia ciò che a me sembra più giusto. Tante cose in questo periodo mi “dicono” che dovrei perdere il controllo… Ma questo mi spaventa troppo e cerco di aumentarlo invece. Non sa che fatica che faccio ad avere cento occhi! E che frustrazione quando le cose non vanno come io mi...