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Visualizzazione dei post da ottobre, 2019

All'inizio fa male

Davvero si può imparare ad affidarsi? La diffidenza per me è spesso stata una caratteristica che spesso mi salvava dai pericoli. Quali pericoli? Ci penso... Quello di soffrire ad esempio. In effetti però anche essere diffidente mi sembra che tanto bene non mi abbia fatto... Che circolo vizioso! Quando sono in seduta a volte mi sento come se dovessi sedermi o camminare su una spugna, su una nuvola. Tutti i miei muscoli, anche quelli che non pensavo di avere, devono attivarsi per farmi ritrovare un equilibrio e restare in dritta. L'ho imparato in palestra, nella lezione di posturale :D In principio ho fatto una gran fatica a trovare una posizione adatta e naturale. Una postura corretta e comoda. I muscoli "impensabili" ora li sento e li devo allenare a mantenere quella postura. Penso che è lo stesso "stare tra le braccia di qualcuno" potersi appoggiare. All'inizio è imbarazzante e si tiene tutto in tensione. Poi, se la "postura" è corrett...

Perfezione fallibile

Non ho ancora ben capito quali sono stati i miei errori nella relazione con Giovanni. Lei mi dirà che non si tratta di errori ma di quello che io ero in grado di fare "per me" in quel momento. Ben poco direi.. La sensazione di aver fallito me la porto dietro continuamente, nella vita lavorativa e in quella di coppia. E ci provo a guardare le cose da un altro punto di vista. Ad esempio ho sempre più chiaro che per dire che ho fallito bisogna che riconosca quale azione mi ha  fatto fallire, quale decisione. E anche in questo caso dovrei cominciare a vedere quella decisione come un nuovo punto di partenza dal quale crescere e migliorarmi. Più difficile nella coppia però, ancora non mi perdono i miei errori.. Ecco di nuovo quella parola. Lo so che mi muovo su quel maledetto ponte che va dalla perfezione all'inadeguatezza totale. E mi tengo spesso più vicina al secondo capo... Mi sento inadeguata ogni volta che vorrei sentirmi perfetta. Vorrei tornare indietro a quel gior...

I miei bagagli

Sono sempre stata la brava bambina, la prima della classe, quella che faceva tutti i compiti e non creava problemi ai genitori… Sono sempre stata l’amica del cuore, l’amante, la spalla su cui poggiarsi, la confidente, l’altruista, la generosa… Ma nel farlo mi sono resa conto di aver smarrito il mio vero volto riflesso nello specchio e adesso non riesco più a ritrovarlo… Gli altri hanno le loro turbinose vite, fatte di scadenze e ritmi veloci… Perché continuo a ricercare di confermare le loro aspettative e a farmi divorare dall’ansia per le continue richieste esterne? Questi pesi da piccoli legacci, sono diventati, via via catene e poi macigni legati ai miei piedi impedendomi di camminare lungo il mio percorso quotidiano... E alla fine mi hanno bloccata del tutto e sono caduta con lo sguardo e le mani bloccate al terreno… Adesso voglio intraprendere questo nuovo viaggio, cercando di svuotare o almeno alleggerire lo zaino e.. Un po' spero anche il cuore. Ma da quello che mi dic...

Un Immobile Fermento

È da un po’ che mi sento in uno stato di immobilità, bloccato su me stesso. Ho perso interesse nelle cose che faccio, non riesco più ad apprezzare la semplicità, le cose belle… nulla. Mi sono sempre autoconvinto che stessi bene ma in realtà non so cosa vuol dire veramente. Boh, forse si forse no. Ho riempito le mie giornate fino a farmi esplodere la testa solo per paura di stare da solo con me stesso, con i miei pensieri. Perché ho questa paura si starà chiedendo? Io me lo chiedo e scopro così che non mi sono mai soffermato a pensare chi fossi, chi volessi essere e perché stessi facendo quello che facevo. Ho come la sensazione che tutto fosse già scritto, sa la mia famiglia ha una attività storica che io e i miei fratelli avremmo dovuto prendere in mano nel tempo. L’unico neo, dott.ssa, sta nel fatto che io non voglio fare quel lavoro e non so come fare a dirlo, allo stesso tempo non so ancora bene cosa voglio fare... o chi voglio essere... Sono andato sempre diritto come un treno s...