Lui: Dall'ultima seduta io e mia moglie siamo stati.... Più tranquilli... Nessuna lite, niente rabbia... Lo sappiamo che non è passata la crisi, ma abbiamo respirato aria buona, per la prima volta, dopo anni.Lei: è stato illuminante il discorso sui... Come si chiamano? Giochi di ruolo? Ah no, giochi relazionali! In questo percorso stiamo imparando a giocare tra noi, senza aver bisogno di giocattoli (i nostri figli ad esempio). Stiamo anche imparando a non essere burattini che devono intrattenere qualcun altro. Anche se non lo avevo mai pensato, stare insieme può avere anche la valenza del gioco, dei colori e della leggerezza.Lui: "può avere anche la valenza del gioco" si, mi sento pronto a giocare!
Illustrazione Sara Gironi Carnevale In questa prima settimana di quarantena mi sono divertita a rimettere in ordine casa, come forse tutti… L’autogestione dei miei spazi e del mio tempo è diventato il mio sport preferito, faticoso ma anche soddisfacente. Sa cosa ho notato però? Che ho tante librerie e tanti libri. Ho cambiato la disposizione delle librerie, sono dei cubi che sposto periodicamente, forse anche in base al mio umore. Dò loro forme diverse, a volte unite a volte distanti. Sento che mi rappresentano e poi dentro c’è il mio cibo preferito, i miei libri e i souvenir dei miei viaggi! Probabilmente faccio con le librerie quello che sto cercando di fare con me, anche attraverso questa psicoterapia. Mantengo la struttura iniziale, ma disegno una sagoma nuova. Credo non smetterò mai di creare nuove forme, continuerò a cibarmi di libri nuovi. Non è anche questo evolversi? Trasformarsi non significa forse crescere?

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