Sono sempre stata la brava bambina, la prima della classe, quella che faceva tutti i compiti e non creava problemi ai genitori…Sono sempre stata l’amica del cuore, l’amante, la spalla su cui poggiarsi, la confidente, l’altruista, la generosa…Ma nel farlo mi sono resa conto di aver smarrito il mio vero volto riflesso nello specchio e adesso non riesco più a ritrovarlo… Gli altri hanno le loro turbinose vite, fatte di scadenze e ritmi veloci…Perché continuo a ricercare di confermare le loro aspettative e a farmi divorare dall’ansia per le continue richieste esterne?
Questi pesi da piccoli legacci, sono diventati, via via catene e poi macigni legati ai miei piedi impedendomi di camminare lungo il mio percorso quotidiano... E alla fine mi hanno bloccata del tutto e sono caduta con lo sguardo e le mani bloccate al terreno…
Adesso voglio intraprendere questo nuovo viaggio, cercando di svuotare o almeno alleggerire lo zaino e.. Un po' spero anche il cuore.
Ma da quello che mi dice forse questi non sono realmente pesi miei, non mi appartengono. Sono di qualcuno della mia famiglia a cui io sto cercando di alleggerire lo zaino.
Questo da un lato mi dà speranza per me e dall'altro mi crea un grande senso di colpa. Come se stessi tradendo qualcuno. Come se non fossi più la brava bambina. Questo significa diventare adulta?
Illustrazione Sara Gironi Carnevale In questa prima settimana di quarantena mi sono divertita a rimettere in ordine casa, come forse tutti… L’autogestione dei miei spazi e del mio tempo è diventato il mio sport preferito, faticoso ma anche soddisfacente. Sa cosa ho notato però? Che ho tante librerie e tanti libri. Ho cambiato la disposizione delle librerie, sono dei cubi che sposto periodicamente, forse anche in base al mio umore. Dò loro forme diverse, a volte unite a volte distanti. Sento che mi rappresentano e poi dentro c’è il mio cibo preferito, i miei libri e i souvenir dei miei viaggi! Probabilmente faccio con le librerie quello che sto cercando di fare con me, anche attraverso questa psicoterapia. Mantengo la struttura iniziale, ma disegno una sagoma nuova. Credo non smetterò mai di creare nuove forme, continuerò a cibarmi di libri nuovi. Non è anche questo evolversi? Trasformarsi non significa forse crescere?

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