Passa ai contenuti principali

La testa fuori dall'acqua

Dottoressa, la consapevolezza non è proprio una bella cosa. Ci pensi, non è meglio NON capire e passare tutto il tempo davanti a Netflix? Mi spiego meglio: vorrei farmi meno domande, alle quali poi necessariamente devo far seguire delle risposte.
E quando le domande non riguardano me, beh è ancora più difficile, perché so che posso fare ben poco.
Ad esempio NON vorrei avere la consapevolezza che se mia madre lascia che mio padre sia spesso aggressivo verbalmente, dipende più da lei che da mio padre stesso.
Io sono il suo cuscino e lei si appoggia con tutto il suo peso quando sta male, però quando si rialza la sagoma resta impressa, e quel peso continuo a sentirlo.
Poi corro a scaricarlo su mio padre, ma sa che succede? Che la sua indifferenza, anzi il suo silenzio, che sa tanto di punizione per il mio gesto ribelle, mi schiacciano ancora di più.
Quindi la “consapevolezza” sta nel fatto che è mia madre a dover imparare a dire NO, come ho fatto io durante questa terapia.
Altra consapevolezza è che io posso aiutarla solo smettendo di essere un cuscino, e questa è una delle cose più difficili da fare nella mia vita. Ci posso provare. Lo voglio fare, per il suo bene e per il mio.

Illustrazione: Manon Molesti


Commenti

Post popolari in questo blog

Il virus che fa crescere

Illustrazione Sara Gironi Carnevale In questa prima settimana di quarantena mi sono divertita a rimettere in ordine casa, come forse tutti… L’autogestione dei miei spazi e del mio tempo è diventato il mio sport preferito, faticoso ma anche soddisfacente. Sa cosa ho notato però? Che ho tante librerie e tanti libri. Ho cambiato la disposizione delle librerie, sono dei cubi che sposto periodicamente, forse anche in base al mio umore. Dò loro forme diverse, a volte unite a volte distanti. Sento che mi rappresentano e poi dentro c’è il mio cibo preferito, i miei libri e i souvenir dei miei viaggi! Probabilmente faccio con le librerie quello che sto cercando di fare con me, anche attraverso questa psicoterapia. Mantengo la struttura iniziale, ma disegno una sagoma nuova. Credo non smetterò mai di creare nuove forme, continuerò a cibarmi di libri nuovi. Non è anche questo evolversi? Trasformarsi non significa forse crescere?

Un Immobile Fermento

È da un po’ che mi sento in uno stato di immobilità, bloccato su me stesso. Ho perso interesse nelle cose che faccio, non riesco più ad apprezzare la semplicità, le cose belle… nulla. Mi sono sempre autoconvinto che stessi bene ma in realtà non so cosa vuol dire veramente. Boh, forse si forse no. Ho riempito le mie giornate fino a farmi esplodere la testa solo per paura di stare da solo con me stesso, con i miei pensieri. Perché ho questa paura si starà chiedendo? Io me lo chiedo e scopro così che non mi sono mai soffermato a pensare chi fossi, chi volessi essere e perché stessi facendo quello che facevo. Ho come la sensazione che tutto fosse già scritto, sa la mia famiglia ha una attività storica che io e i miei fratelli avremmo dovuto prendere in mano nel tempo. L’unico neo, dott.ssa, sta nel fatto che io non voglio fare quel lavoro e non so come fare a dirlo, allo stesso tempo non so ancora bene cosa voglio fare... o chi voglio essere... Sono andato sempre diritto come un treno s...

Me, Ambiente sconosciuto

<<Siamo al quarto incontro dott.ssa, ma io mi sento ancora con un piede fuori da quella porta. O meglio, sto ancora cercando di capire se posso entrare con entrambi i miei piedi qui, in questa stanza. È difficile parlare di me, non mi piace parlare del mio passato. Anzi, potremmo concentrarci sul presente invece che sul passato? In effetti, come lei mi fa notare, la cosa assurda è che ogni volta che cerco di farlo i miei pensieri slittano a qualche evento trascorso. Insomma, riconosco che ho bisogno di mantenere un certo controllo, ma lo faccio da sempre, da che ho memoria. Il controllo nello studio, il controllo nelle relazioni, soprattutto sento il bisogno di controllare che chi mi sta intorno faccia ciò che a me sembra più giusto. Tante cose in questo periodo mi “dicono” che dovrei perdere il controllo… Ma questo mi spaventa troppo e cerco di aumentarlo invece. Non sa che fatica che faccio ad avere cento occhi! E che frustrazione quando le cose non vanno come io mi...